GASTARTIKEL │ STÜRMISCHES WISSEN

von Melanie Pascal Heiss

 

Es gibt diese Momente, in denen man als Nicht-Österreicher voller Leidenschaft in die österreichischen Traditionen eintauchen möchte. Voller Motivation rauf aufs Sprungbrett und los.
Idylle und Wunschvorstellung beiseite, meistens funktioniert dies dann aber nicht so ganz. Bei mir zumindest. Also eigentlich … nie.

 

Spätestens Ende September können wir dem Sturm nicht mehr aus dem Weg gehen. Also dem Getränk. Im Vierterl, sehr lecker, trüb und wird meist in einem Zug mit einem Kater genannt. Einem stürmischen Kater.
Die meisten von uns kennen Sturm entweder als Federweisser/Federroter (DE), vino nuovo (IT), als Suser in Südtirol oder als burčák in Tschechien.
Sturm ist Wein ‘im Werden’, also Traubenmost der bereits in der ersten Phase der Gärung ist.

 

(Quelle: meinheimvorteil.at)
(Quelle: meinheimvorteil.at)

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WIE LAGERT MAN WEIN RICHTIG?

Wie diese schöne Infografik vom Wine-Genius zeigt sollte man den Wein kalt halten:

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  1.  Die Temperatur soll kostant bleiben;
  2. Das Licht soll ausgeschaltet blieben (zu viel Sonnenlicht ist ein echtes Problem);
  3. Grundsätzlich sind ca. 70% Luftfeuchtigkeit perfekt für den Wein und die Flaschen kannst du auch stellen.

Ursprünglich wurden Weinflaschen zur Lagerung hingelegt, damit der Wein den Korken befeuchtet und so vor dem Austrocknen bewahrt.
Ob Du die Flaschen legst oder stellst ist allerdings nicht so wichtig wie Du denkst, wenn Du vor hast, den Wein in näherer Zeit zu trinken. Da Drehverschlüsse, Glas- und Plastikkorken nicht austrocknen können, musst Du Flaschen mit solchen Verschlüssen auch nicht unbedingt hinlegen. – (Quelle: http://www.wine-genius.de)

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Tarantella e tolleranza: non solo un gioco di parole

Qualche sera fa tornando a casa a piedi sono passata da Yppenplatz. Di solito questa piazza di Vienna mi piace soprattutto in estate. Raramente decido di passare da queste parti in inverno o in altre stagioni.

Passo davanti al Brunnenpassage e vedo della gente che canta, sembra essere un coro. Come al mio solito, ficco il naso anche qui, entro e sbircio. Penso, prendi il programma del mese Frà, magari è la volta buona che tu faccia qualcosa di culturale a due passi da casa.

E poi scopri che c’è il corso di tarantella.

Allora mi è venuta voglia di saperne di più  e soprattutto di promuovere un’iniziativa che porta un  po’ di Mediterraneo a Vienna!

 

Alessandra Tirendi

Francesca Romana: Chi sei, da dove vieni e cosa fai a Vienna?

Alessandra: Sono una danzatrice di danza contemporanea e vengo dalla Sicilia, esattamente da Caltanissetta.

Vivo a Vienna da 23 anni. Ho lavorato in varie compagnie di danza e negli ultimi anni mi dedico all‘ insegnamento della danza in varie istituzioni per bambini, ragazzi e adulti. Da circa tre anni ho iniziato ad insegnare anche dei workshops di tarantella spesso in collaborazione con un’ altra siciliana, Irene Coticchio, che insegna canto.

FR: Raccontaci qualcosa in piu´del progetto di Tanz die Toleranz.

A: Lavoro da circa tre anni per l‘istituzione Tanz die Toleranz, un‘ organizzazione che fa parte della Caritas e che offre lezioni di danza gratis nel Brunnenpassage al Brunnenmarkt, un‘ iniziativa stupenda che riesce tramite la danza a portare insieme gente proveniente da tutti i paesi del mondo. Alla fine di ogni corso i coreografi che hanno insegnato il workshop presentano con gli studenti una coreografia.

FR: Dove si terranno gli incontri di danza?

A: Gli incontri si terranno a partire dal 2 Marzo nel sedicesimo distretto nella Brunnenpassage per due mesi di seguito ogni lunedì dalle 17.30 alle 19.30.

FR: Tu sei siciliana, io sono pugliese ( o meglio salentina). Ci sono delle differenze regionali in questa danza tradizionale popolare?

A: La tarantella e la pizzica sono due danze popolari del Sud Italia e hanno un’origine simile, si dice infatti che chi viene morso dalla tarantola può liberarsi dal suo veleno solo ballando.
Le due danze però si differiscono notevolmente sia nei passi che nel ritmo. La tarantella siciliana viene di solito ballata in gruppo, la pizzica si può ballare anche solo in due persone. Sono due danze popolari bellissime e divertenti che danno molta energia, la musica è molto varia e ritmata.
Chiunque può ballare la tarantella non è necessaria nessuna conoscenza della danza.
Grazie Alessandra!
Non chiamatemi campanilista ma … posso mostrarvi un bel video di pizzica salentina? 😀

https://www.youtube.com/watch?v=LI7mC1ZC-uw

Ancora curiosi di sapere invece come ballare la tarantella siciliana? Be’, basta partecipare ogni lunedi ai corsi di Alessandra Tirendi!

 


TANZ DIE TOLERANZ
I corsi di Alessandra si tengono:
  • 02 marzo, 9 marzo, 16 marzo, 23 marzo, 30 marzo
  • 13 aprile, 20 aprile, 27 aprile
Iscrizioni e info: tanzdietoleranz@caritas-wien.at
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