PROWEIN MESSE 2013 – APULIEN

“Puglia: dove il territorio diventa vino”

Si è da poco conclusa ProWein Messe. La Fiera del vino di Düsseldorf è una delle fiere di settore che resiste ai cambiamenti del mercato degli eventi e si conferma vetrina per vini da Paesi di tutto il mondo. La ProWein si sta espandendo. Per esempio Italia, Grecia, Spagna, Portogallo hanno visto aumentare gli spazi a loro dedicati con padiglioni più grandi rispetto all’edizione 2012 della Fiera.

L’Italia è stata presente nel padiglione tre interamente a lei dedicato con vini da tutte le regioni. La Regione Puglia insieme a Unioncamere, Movimento del Turismo del Vino Puglia e al Magazine Wine Enthusiasth ha presentato quest’anno 32 cantine e aziende agricole.

Ciò che colpisce è il motto di quest’anno: “Puglia, where the land becomes wine”, ovvero “Puglia: dove il territorio diventa vino”. La Puglia negli ultimi anni è diventata una regione che ha sicuramente visto crescere la propria immagine sia in Italia che all’estero non solo in termini di turismo in senso stretto ma soprattutto in termini di turismo enogastronomico.

Non solo turismo: Puglia come Wine Destination

Secondo la rivista americana “Wine Enthusiast” la Puglia compare nella top ten delle Wine Travel Destination. Insomma una meta turistica che si fa conoscere sempre di più anche per la produzione di vino. Monica Larner scrive su Wine Enthusiast: “Flanked by two seas, magical Puglia in a thin peninsula packed tight with the same attributes that attracted us to Italy decades ago: It’s an undiscovered land with an enviable quality of life”.

Fiancheggiata da due mari, la magica Puglia è una sottile penisola con tutti quegli attributi che la rendevano meta attraente già decenni fa: è una regione da scoprire con un’invidiabile qualità della vita. 

Gli ambasciatori di Puglia

Nonostante Primitivo e Negramaro siano considerati gli “ambasciatori di Puglia”, la Puglia è anche molto altro. In collaborazione con la DE.S.A. (Associazione tedesca di sommelier) sono state organizzate delle degustazioni a tema. In quest’occasione sono stati presentati vini come Malvasia e Nero di Troia durante degustazioni guidate da specialisti del settore che conoscono bene i vini italiani e operano in Germania.

Durante la degustazione guidata “Nero di Troia, Primitivo e Negramaro” sono stati proposti 13 vini. I partecipanti hanno potuto apprezzare uve di diverse annate in compagnia della corrispondente italiana per la rivista Meininger Verlag, Veronika Crecelius. Alla conclusione della degustazione la Crecelius ha affermato che la regione Puglia oltre ad essere diventata importante a livello turistico è migliorata qualitativamente ed è diventata anche una destinazione enogastronomica elegante e raffinata.

Questo conferma la Puglia ha migliorato la sua immagine non solo in Germania ma anche in altri paesi.

Le cantine presenti

Le cantine presenti alla ProWein 2013 sono state: Albea, Amastuola, Apollonio, Cantine de Falco, Cantine Ferri, Cantine Lizzano, Castel di Salve, Centovignali, Cignomoro, Conti Zecca, D’Alfonso de Sordo, Duca Carlo Guarini, Due Palme, Feudi di Guagnano, La Marchesa, Massimo Leone, Menhir, Merak, Mottura, Palamà, Paradiso, Pliniana, Santi Dimitri, Schola Sarmenti, Polvanera, Teanum, Tenuta Giustini, Tenute Mater Domini, Torre Quarto, Vallone, Vetrere, Vigne&Vini, Villa Schinosa, Vinicola Mediterranea.

Da leggere: 

http://www.winemag.com/Wine-Enthusiast-Magazine/Best-Of-Year-2012/Wine-Travel-Destination-2013-Puglia-Italy/

Comments

comments

You may also like

1 Comment

  1. sono di origini pugliesi, precisamente di Valenzano, vivo a Vienna dal 1974 e dal 1999 ho un commercio di vini al 80 % pugliesi. conosco bene la mia Regione e non solo le “cantine”. un’immagine della mia vinoteca virtuale se pure non approfondita e di scarsa presentazione a livello grafico (in questo settore ho investito poco tempo e i siti me li faccio con Publisher) la si ha visitando il mio sito http://www.docleuzzi.com
    il mondo del vino mi ha affascinato già da bambino, da quando mio Padre ha iniziato la produzione del proprio vino del nostro piccolo vigneto.
    ho maturato un mio proprio sistema di degustazione che mi permette di scegliere i vini in base al loro grado di naturalezza e vinosità.
    penso che per un palato poco esperto sia ormai quasi impossibile distinguere tra un vino di origine chimica e uno fatto d’uva, anzi probabilmente preferisce la chimica dal gusto perfetto ai difettucci naturali di un vino naturale.
    la Puglia produce il 25 % del vino italiano (pari produzione ha pure la Sicilia). come indirizzo enogastronomico è sicuramente ancora all’avanguardia a livello di prezzo/qualità. del resto alle fiere internazionali come ProWein, Vinitaly… si espone sempre il meglio della produzione.
    purtroppo mancando la cultura di degustazione è diventato sempre più difficile crearsi nuovi giri d’affari che siano in grado di scegliere la qualità alta enogastronomica giustamente più caruccia della produzione di massa. bisogna tener conto anche dell’impoverimento della fascia media e di conseguenza la riduzione del potere d’acquisto. realtà che molti produttori pare non riescano assolutamente a percepire.
    auguri per il blog!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.