A ottobre dell’anno scorso ho iniziato a lavorare in un’enoteca e ho fatto un po’ di ricerche per prepararmi al meglio al colloquio.

Cercando qualche idea per la mia candidatura e come trovare un lavoro nel settore del vino ho scoperto su Instagram il profilo e il progetto di Hillary Zio. Tramite l’hashtag #workinginwine ho trovato il suo profilo e scoperto il suo libro  The Unfiltered Guide to Working in Wine.

Il colloquio è andato bene, ho ricevuto il lavoro.

Se inizi a leggere questo libro è perché ti stai chiedendo come iniziare a lavorare in uno dei settori che ritengo tra i più affascinanti del mondo.
Negli ultimi mesi in enoteca la lettura di questo libro mi ha accompagnato e motivata ad iniziare un progetto al quale pensavo da tempo. Così ho lanciato la rubrica “#EEEX – Expat Expat Experienze”, una serie basata su delle interviste che saranno pubblicate mensilmente, dove intervisto professionisti del vino, che operano in diversi ambiti di un’industria enorme e ricca di posizioni e ruoli molto diversi tra loro.

Forse è una cosa generazionale, ho la sensazione che negli ultimi anni le professioni legate al vino siano sempre più gettonate e posizioni in questo settore sempre più ambite. Hillary parte da questo presupposto e dalla necessità di offrire una guida a chi si avvicina a questo mondo/professione. In qualità di insegnante (wine educator & certified sommelier) con dieci anni di esperienza nel settore, si rende conto che è necessario raccogliere dei consigli per iniziare a muoversi e lavorare in questo settore.
Partendo dai lavori più comune individuati nel settore food & beverage fino alle professioni meno diffuse e praticate, questo libro offre un’ottima base su cui contare per cominciare ad orientarsi.

APPROCCIO AMERICANO – IMPARA COMINCIANDO A LAVORARE (NEL VINO)

Hillary comincia il suo libro con umorismo e in modo personale, il suo stile semplice e diretto, il libro molto scorrevole. Anche se non la conosco di persona, ho avuto spesso la sensazione di averla di fronte mentre raccontava la sua storia. All’inizio della guida racconta di come ha cominciato la sua carriera nel vino, di quali sono state le prime difficoltà. Il suo stile è senza fronzoli, la ragazza va subito al sodo. La guida è orientata sulla pratica, su cosa fare sin da subito per indirizzare al meglio la propria ricerca di lavoro, per cominciare con il piede giusto, imparando sin da subito. Nel vino, come in ogni altro ambito, molte cose si imparano sul campo. Ovviamente una conoscenza dei vitigni, delle regioni, quindi delle conoscenze tecniche ti serviranno per sapere di cosa stai parlando/vendendo/comunicando. Ma l’approccio è americano: learning by doing o meglio, by drinking.

Bisogna considerare che i consigli e i riferimenti pratici sono legati al mercato del lavoro e del vino americano. Hillary è originaria di New York e vive a Hudson. Inoltre anche molte delle istituzioni dove prendere certificazioni, valide a livello internazionale, sono inglesi o americane. In ogni caso anche se molto incentrata sul mercato americano, nella guida ho trovato sempre degli spunti validi da applicare anche in Europa, e nel mio caso in Austria e in Italia.

UN MUST NEL SETTORE: CONOSCENZE LINGUISTICHE E INTERCULTURALI.

Conosci più di due lingue? Il settore del vino fa al caso tuo! Paesi diversi, vini diversi con mercati e regole che variano da un continente all’altro. Hillary sottolinea l’importanza di conoscere più di una lingua straniera. Secondo la grandezza della realtà lavorativa poi, non solo sono necessarie le competenze linguistiche e culturali, ma anche la capacità di adattarsi e “indossare più cappelli”, soprattutto se si lavora in piccole aziende.

Keep in mind that larger companies have specific buying positions and working for smaller companies requires wearing many huts.” Hillary Zio

Quindi competenze linguistiche, una sorta di “empatia culturale” e una buona dose di flessibilità e spirito di adattamento sono enormemente richieste.

 

SENZA FILTRI – TUTTO QUELLO CHE C`È DA SAPERE SULLE PROFESSIONI DEL VINO

“The unfiltered guide to working in wine” è una guida ritenuta dall’autrice stessa “senza filtri”, come si nota anche dal vino in copertina, che sembra un orange non filtrato. Nel suo stile Hillary è molto diretta e procede spiegando settore per settore, ambito per ambito, cosa è necessario sapere. Alcuni esempi? Come approcciare un (potenziale) datore di lavoro, come intraprendere una carriera da libero professionista. Hillary raccoglie tutte le varie figure professionali e ne da un quadro di insieme, per capire cosa è richiesto per rientrare in un determinato profilo professionale. Inoltre raccoglie delle informazioni utili su come cercare lavoro, scrivere il curriculum, i dos and don’ts del settore. Una buona parte del libro è dedicata alla formazione: dove studiare per ricevere le certificazioni necessarie.

Diventare un wine professional può avere diverse sfaccettature. Le varie professioni sono divise per settori che riguardano la ristorazione (il sommelier, l’addetto agli acquisti), il retail o vendita al dettaglio (vendite, consulting, gestione di un negozio o di un’enoteca), e le vendite nella grande distribuzione (import/export). Ovviamente il vino non si potrebbe vendere senza persone che lo producono uve e le trasformano in bevanda. Quindi ci sono le professioni di chi lavora in vigna e chi cantina. Infine nella guida sono presenti altre professioni per le quali bisogna avere delle competenze trasversali, come il giornalisti e wine blogger, i brand ambassador.

Le professioni sono molte e la domanda si adatta a un mercato che cambia. Oggi il mondo del vino è influenzato peraltro dalla rivoluzione digitale in diversi dei suoi aspetti e spesso richiede delle competenze che alcuni anni fa non erano essenziali, quindi anche le skills da acquisire sono cambiate nell’ultimo decennio.

 

ALCUNE PECULIARITÀ DEL SETTORE

Un punto che condivido con Hillary è che questa industria è prettamente maschile. Lo costato ogni volta che vado a una fiera, o prendo parte a delle degustazioni. Per fortuna anche in questo settore le cose stanno cambiando. Un punto interessante sul quale l’autrice pone l’accento è la paura che spesso accompagna chi decide di cambiare lavoro e avventurarsi nel mondo del vino. La paura può essere quella di lasciare un lavoro sicuro o “corporate” per lanciarsi in una professione che richiede grandi dosi di motivazione, curiosità e una costanza nell’imparare il più possibile e fare gavetta. Una cosa molto importante è quella di cercare un mentore, qualcuno con il quale andare regolarmente a degustare, degustare, degustare. La community dei wine lovers è grande, ma a livello locale, abbastanza circoscritta. È essenziale cominciare a farne parte se per la prima ci vai insieme ad un mentore, amico o docente.

 

PAROLA D’ORDINE: CURIOSITÀ

Quello che Zio afferma più volte nel suo libro che le professioni sono differenti tra loro ma l’unico comune denominatore è il Vino, accompagnato dalla grande Passione per lavorare in questo settore. La curiosità poi gioca un ruolo fondamentale:

“A genuine curiosity for wine knowledge is all that’s required” Hillary Zio 

Leggere questo libro mi ha dato una visione d’insieme su un settore professionale che a prima vista sembrava molto complesso con una struttura in continuo movimento.

Dopo aver conosciuto Hillary su Instagram, ho potuto leggere il suo libro (che mi è stato regalato, grazie!).
Se volete leggerlo anche voi potere acquistarlo online The Unfiltered Guide to Working in Wine

Hillary Zio – The Unfiltered Guide to Working in Wine (English)

Wine Critic, Author and Educator

W: www.hillaryzio.com/

www.instagram.com/hillaryzio/

 

Nothin’ like Monday Chardonnay 😉

Un post condiviso da Hillary Zio 🍾 (@hillaryzio) in data:

 

 

 

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Sono Francesca Romana, lavoro nel marketing turistico e vivo a Vienna da nove anni.

“Scrivo, assaggio, viaggio, ergo sum” è diventato il mio motto.

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