Mi trovo a Bari, capoluogo di mare della mia amata Puglia. A circa cinque anni dall’apertura di questo blog sento l’esigenza di cambiare rotta.

Parto da tre elementi che mi accompagnano da sempre e che devo integrare nella struttura di questo Medium (media, in tedesco) che alcuni anni fa mi dato la possibilità di presentarmi nel web e di dire la mia.

A volte con struttura, che il blog richiede, come si fa quando annoti delle cose in un’agenda.  A volte a caso, proprio come fa un diario, il caos delle parole.

Ho cominciato a confrontarmi con le parole e la piattaforma blog nel lontano 2007, dieci anni fa, quando in Germania ho preparato un Referat per il seminario di Lingua Inglese “English for special purposes”. Avevo presentato il blog come nuovo mezzo di comunicazione e avevo mostrato le sue potenzialità per l’insegnamento di una lingua straniera.

Anni dopo aperto questo blog un po’ per presentarmi al mondo, per scrivere in due lingue (e quindi a mia volta, in una lingua straniera), per cercare lavoro, per comunicare esperienze, ma anche per promuovere destinazioni, o dare informazioni sul tema vino. Ho sempre salvaguardato l’essenza interculturale di Vino Servus e messo dentro il blog spesso molto di me. Durante una lezione presso l’università di Vienna ho spiegato l’importanza di un blog nella comunicazione del vino

UN SALTO NEL PASSATO

Vino Servus agli esordi si presentava così. Ho raccolto una serie di immagini per mostrarti com’eravamo cinque anni fa, io e il blog! 😉

Agli inizi avevo scelto il giallo e il nero, i caratteri erano senza grazie e molto decisi. Negli anni successivi ho deciso di usare un carattere più leggero, che simulasse la calligrafia a mano. Per i colori ho optato per il rosa “rosé”, il bordeaux, il nero e il bianco.

Dal 2013 al 2018 – Dal giallo al rosè. E un nuovo logo.

Dopo cinque anni è consigliabile fare un restyling del sito o del blog. Ma nel caso di Vino Servus l’essenza non cambia. Ho solo focalizzato meglio, passeggiando per il lungo mare di Bari vecchia, quali sono i temi centrali per me. Quali passioni mi spingono a portare avanti questo progetto.

Sono partita da una domanda e arrivata a queste considerazioni:

COSA MI FA SENTIRE “NEL MIO ELEMENTO” ? 

Se passeggio in un vigneto, conosco una nuova bottiglia, mi approccio ad un nuovo vitigno, degusto in compagnia di chi conosce il vino meglio di me o lo gusta con umiltà e curiosità con me, allora so che …

assaggio, ergo sum.

Se prendo un treno, un aereo, oppure comincio a piedi senza Google Maps e vado per ore, memorizzo nomi, edifici e nella natura cerco di memorizzare cammini, tracciati e segni. Quando parlo con la gente del posto inventandomi una domanda per iniziare a intavolare una conversazione, o perché ho realmente bisogno di qualcosa, allora so che …

viaggio, ergo sum.

Se prendo la penna e scrivo di getto, se prendo nota di un pensiero sul telefono o uno scontrino per catturarne l’istante. Se compongo parole per il mio amato, se per me stessa, o per chi legge un testo online. A volte penso di amare l’idea di scrivere, e temo di non saperlo fare, ma credo sia normale quindi continuo e lo faccio lo stesso. Quando cerco di trovare le parole in un’altra lingua nel tentativo di esprimere quel “the same other”, quel “dire quasi la stessa cosa” allora so che …

scrivo, ergo sum.

Quando almeno una volta al giorno, una di questi elementi, riscalda e allieta la mia giornata, allora so che aprire questo blog è stata una delle esperienze più stimolanti della mia vita digitale e analogica.

I NUOVI HASHTAG DEL BLOG #PAROLE #VIAGGI#VINO 

Buona lettura e …

 

Buon compleanno Vino Servus!

 

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Francesca Romana 

Romana vinoservus

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Sono Francesca Romana, lavoro nel marketing turistico e vivo a Vienna da nove anni.

“Scrivo, assaggio, viaggio, ergo sum” è diventato il mio motto.

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