BRINDISI: PIÙ DI UNA CITTÀ DI MARE

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LA MIA CITTÀ E COSA SIGNIFICA PER ME

 

Quando penso alla mia città natale i primi pensieri sono spesso melanconici. Brindisi per me non è solo la città dove sono nata ma anche il luogo da dove il quale sono andata via, per amore delle lingue straniere e per la necessità di diventare indipendente e di fare esperienze lavorative all´estero.

Questa città ha forgiato il mio carattere e la mia personalità, ha dato i natali alla mia famiglia che vive qui da generazioni (sono l´unica ad esser andata via, la mia famiglia non ha storie di “migrazione” alle spalle, nemmeno al Nord Italia). Brindisi è la città dove mio nonno ha iniziato ad acquistare ettari di terra per piantarci dei vigneti che oggi hanno più di 60 anni.

 

LA MIA CITTÀ E IL SUO NOME

 

Brindisi è una città portuale del sud Italia, abbastanza conosciuta, ma comunque una città dove i turisti spesso non restano ma procedono per scendere nel Salento o per prendere i traghetti per la Grecia o l´Albania. Probabilmente questa è una peculiarità delle città di mare (?), un via vai di gente che si muove ma non resta.

Il nome di questo luogo ha origini messapiche, deriva dalla parola brention, che significava testa di cervo. Probabilmente già nell´antichità la forma del porto di Brindisi era stata associata alle corna di un cervo, tanto da darle anche il nome.

La blogger tedesca Claudia ha raccolto delle ottime foto ed offre scorci interessanti della città.

 

Google Brindisi
Brindisi – Google View

LA MIA CITTÀ E CHI CREDE IN LEI

 

Brindisi  e una città che, nonostante i problemi strutturali e quelli legati alle amministrazioni comunali, sta crescendo e cambiando. Perché? Soprattutto perché c’è gente che crede in lei.

Una mia amica delle scuole superiori ha lanciato una start-up un paio di anni fa. Dopo essere stata anche lei fuori per studio e lavoro, e aver passato alcuni anni all´estero ha deciso di tornare. E di dare al territorio brindisino una nuova chance e una nuova vocazione turistica. Emma ha fondato BRINDISI IS MY DESTINATION e lavorato sodo per rendere Brindisi e la sua provincia un territorio felice, una “happy destination”.

Qui vi mostro cosa offre Brindisi in un video nel quale sono coinvolti dei food blogger internazionali:

 

 

 

 

La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio

inappagato di ritornare.
(Milan Kundera)

 

E TU CHE RAPPORTO HAI CON LA TUA CITTÀ NATALE?

RACCONTACELO LASCIANDO UN COMMENTO!

 

 

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I MIEI 4 OTTIMI MOTIVI PER VISITARE LA PUGLIA IN OTTOBRE

Far turismo in Puglia è possibile sempre, ogni stagione ha qualcosa da offrire e le temperature sono sempre molto gradevoli anche in pieno inverno.

Domani si parte! Quest’anno ho scelto per motivi personali di tornare nella mia regione in autunno invece che in estate.

 

Ecco la mia lista “personale” con quattro buoni motivi per andare in Puglia invece che in pieno agosto!

 

#1 scegliere il sole e i 22-24 gradi di Brindisi contro 6-12 di Vienna

Foto

#2 farsi coccolare dalla famiglia e dalla cucina della Mutti

orecchiette

#3 partecipare ad eventi come CALICI DI AUTUNNO

calici di autunno

#4 incontrare i tuoi blogger preferiti e fare interviste a Lecce

Claudia di Go South West East

go south east
http://www.gosoutheast.info/
Anna di Ricette in Cantina

ricette in cantina
http://www.ricetteincantina.it/
Silvestro di Awaiting Table

awaiting table
http://awaitingtable.com/
 

E TU SEI GIÀ STATO IN PUGLIA?

In quale periodo dell’anno? Che cosa hai apprezzato maggiormente di questa regione?

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Tarantella e tolleranza: non solo un gioco di parole

Qualche sera fa tornando a casa a piedi sono passata da Yppenplatz. Di solito questa piazza di Vienna mi piace soprattutto in estate. Raramente decido di passare da queste parti in inverno o in altre stagioni.

Passo davanti al Brunnenpassage e vedo della gente che canta, sembra essere un coro. Come al mio solito, ficco il naso anche qui, entro e sbircio. Penso, prendi il programma del mese Frà, magari è la volta buona che tu faccia qualcosa di culturale a due passi da casa.

E poi scopri che c’è il corso di tarantella.

Allora mi è venuta voglia di saperne di più  e soprattutto di promuovere un’iniziativa che porta un  po’ di Mediterraneo a Vienna!

 

Alessandra Tirendi

Francesca Romana: Chi sei, da dove vieni e cosa fai a Vienna?

Alessandra: Sono una danzatrice di danza contemporanea e vengo dalla Sicilia, esattamente da Caltanissetta.

Vivo a Vienna da 23 anni. Ho lavorato in varie compagnie di danza e negli ultimi anni mi dedico all‘ insegnamento della danza in varie istituzioni per bambini, ragazzi e adulti. Da circa tre anni ho iniziato ad insegnare anche dei workshops di tarantella spesso in collaborazione con un’ altra siciliana, Irene Coticchio, che insegna canto.

FR: Raccontaci qualcosa in piu´del progetto di Tanz die Toleranz.

A: Lavoro da circa tre anni per l‘istituzione Tanz die Toleranz, un‘ organizzazione che fa parte della Caritas e che offre lezioni di danza gratis nel Brunnenpassage al Brunnenmarkt, un‘ iniziativa stupenda che riesce tramite la danza a portare insieme gente proveniente da tutti i paesi del mondo. Alla fine di ogni corso i coreografi che hanno insegnato il workshop presentano con gli studenti una coreografia.

FR: Dove si terranno gli incontri di danza?

A: Gli incontri si terranno a partire dal 2 Marzo nel sedicesimo distretto nella Brunnenpassage per due mesi di seguito ogni lunedì dalle 17.30 alle 19.30.

FR: Tu sei siciliana, io sono pugliese ( o meglio salentina). Ci sono delle differenze regionali in questa danza tradizionale popolare?

A: La tarantella e la pizzica sono due danze popolari del Sud Italia e hanno un’origine simile, si dice infatti che chi viene morso dalla tarantola può liberarsi dal suo veleno solo ballando.
Le due danze però si differiscono notevolmente sia nei passi che nel ritmo. La tarantella siciliana viene di solito ballata in gruppo, la pizzica si può ballare anche solo in due persone. Sono due danze popolari bellissime e divertenti che danno molta energia, la musica è molto varia e ritmata.
Chiunque può ballare la tarantella non è necessaria nessuna conoscenza della danza.
Grazie Alessandra!
Non chiamatemi campanilista ma … posso mostrarvi un bel video di pizzica salentina? 😀

https://www.youtube.com/watch?v=LI7mC1ZC-uw

Ancora curiosi di sapere invece come ballare la tarantella siciliana? Be’, basta partecipare ogni lunedi ai corsi di Alessandra Tirendi!

 


TANZ DIE TOLERANZ
I corsi di Alessandra si tengono:
  • 02 marzo, 9 marzo, 16 marzo, 23 marzo, 30 marzo
  • 13 aprile, 20 aprile, 27 aprile
Iscrizioni e info: tanzdietoleranz@caritas-wien.at
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