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[cml_media_alt id='36004']EXPO feet[/cml_media_alt]

L’albero della vita, le code, il caldo sono i primi ricordi che mi vengono in mente se penso alla mia esperienza estiva all´EXPO 2015 di Milano.

 

Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 si è svolta a Milano l’Esposizione Universale.  Il tema generale dell’esposizione è stato: “FEEDING THE PLANET. ENERGY FOR LIFE”.


1. Il periodo dell’anno

Ho preferito girare per EXPO con la caldazza di luglio invece che ridurmi all’ultimo momento in autunno.
Cappellino da Indiana Jones, borsa, ventaglio e bottiglia d’acqua. Ho bevuto tantissimo grazie anche alle fontane presenti in ogni angolo. Visita estremamente cheap: ho bevuto acqua dalle fontane, preso due caffè freddi, mangiato un panino. Anche perché ho visitato EXPO per lasciarmi “ispirare” e non per mangiare i piatti tipici del paese x o y, insomma non per “consumare”. Infatti continuo ad essere dell’idea che bisogna andare nei paesi per fare turismo e scoprirne la cucina e le tradizioni. EXPO è stata una vetrina interessante. Una grande macchina da guerra che ha suscitato molte polemiche ma che secondo me andava visitata.

Cibo, gastronomia e turismo sono un’altra cosa. E dopo un semestre di polemiche anche basta. 🙂

[cml_media_alt id='35974']indiana jones - expo2[/cml_media_alt]

 

2. Le code che non ho fatto 

Grandi polemiche per visitare padiglioni bellissimi che io, per esempio, non ho visitato. Non ho resistito. Ho evitato a pié pari le code e visitato i padiglioni minori, meno gettonati forse. Ma almeno ho girato il 70% dell’esposizione. E son tornata a casa soddisfatta. Stanca morta ma soddisfatta.

Volete sapere se ho visitato il Giappone? Bene, la risposta è no. Sono arrivata alle 19 e non ci hanno fatti entrare…

Per farsi quattro risate: leggi questo articolo!

 

3. Save the Children

Lo stand di Save the Children mi è piaciuto tantissimo. Hanno proposto un percorso per sensibilizzare in modo cosciente il donatore che si puó immedesimare in un bambino di un paese in via di sviluppo a caso e deve confrontarsi con le problematiche quotidiane. Molto bello scoprire come cose che per noi sono spesso scontate, in realtá non lo sono. Ho acquistato – e quindi donato – con estremo piacere una borsa in tela nera molto stilosa.

[cml_media_alt id='35975']save the children expo[/cml_media_alt]

4. I cluster

Nella mia visita procedo in maniera sistematica. Vado a visitare il cluster del caffé. Mi aspettavo un cluster del vino, ma nulla. Mi accontento di visitare Slow Food e di acquistare questo libro.

Il piacere del vino. Come imparare a bere meglio

[cml_media_alt id='36001']slow food libro expo[/cml_media_alt]

5. Eataly

Del “percorso” organizzato all’interno dei padiglioni di Eataly mi piace il connubio tra cucina e arte regionale. Non sono una grande sostenitrice del progetto Eataly ma un giro lo faccio comunque e trovo queste opere. E la Scuola Holden reinterpreta la biodiversitá umana cosi:

[cml_media_alt id='35976']schuola holden expo[/cml_media_alt]

6. Supermercato del futuro
Sconcertante come si potrebbe fare la spesa nel futuro. Dei dispositivi riconoscono i prodotti e forniscono in tempo reale una scheda dettagliata del prodotto: come per i vini ad esempio.

[cml_media_alt id='35977']juli 2015 (665)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='35978']juli 2015 (666)[/cml_media_alt]

7. Austria
Non posso non fare una capatina al padiglione austriaco. Bel percorso che riproduce un bosco. Il motto del padiglione è: l’aria è comunicazione.

 

8. L’albero della vita
Senz’altro una delle attrazioni piú affascinanti di questa esposizione!

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Hai visitato l’EXPO? Cosa ti è piaciuto dell’Esposizione Universale e cosa no?
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