La colazione. Uno degli aspetti più scontati della giornata. Un rito per alcuni, un automatismo per altri. Per me fare colazione negli ultimi anni ha significato prendere un caffè dieci minuti prima di uscire e correre via.

Quando ero ragazzina la colazione la preparava mio padre. Caffè nero e una zuppa di latte e biscotti. Una mezz’ora per prepararmi e via di corsa a prendere il treno.

Adesso ho un buffet a disposizione, diversi tipi di muesli, frutta a volontà, tè e caffè. Una cosa curiosa. Solo un tavolo è apparecchiato per la colazione. Capisco di essere sola, la sola ospite, in questo monastero della Alta Austria, dove sono finita per festeggiare in un modo diverso il mio compleanno.

 

Scegliere una vacanza in monastero: tra trend e ritiro spirituale

Di questo monastero non riesco a farmi un’idea completa. Venire in inverno forse non ti dà la possibilità di vivere a pieno un ritiro in convento a contatto con il proprio io e la natura circostante. Di solito in estate questa forma di turismo ha molto più riscontro, me lo immagino come un via vai di persone che organizzano camminate e hiking vari per l’Austria. Il tempo non mi permette di fare delle vere e proprie camminate. Ma il silenzio e una stanza spoglia ci sono. Tutto quello che volevo. L’idea è del resto molto semplice. Cercare un posto che sia lontano dalla mia quotidianità, da raggiungere da sola, entrare in un luogo silenzioso e chiudermi la porta alle spalle.

Non credo ci sia poi nulla di bizzarro in questo desiderio. Alcuni troveranno bizzarro è il cercare un posto “altrove” per compensare la mancanza di calma e serenità della vita moderna “a casa propria”. Per me si tratta di scegliere tra benessere fisico o dell’anima: per il primo si può scegliere il wellness, per il secondo ho voluto sperimentare con la formula vacanza in convento.

Consapevole del fatto che non è cambiando il cielo che cambiano gli animi, ho voluto farmi questo regalo.

L’ho fatto per anni di viaggiare da sola per il mio compleanno. Sceglievo una qualche città europea e trascorrevo lì il giorno del mio compleanno. Ascoltando una lingua diversa, ammirando cieli diversi dal mio. Soffermandomi sul sorriso di passanti seduta in una piazza a far niente.

Quest’anno ho scelto l’architettura barocca di un monastero dalle stanze essenziali e minimaliste. Ho ridotto al minimo anche gli oggetti da portarmi dietro.

Di cosa puoi aver bisogno se stai via alcuni giorni in un convento. Di poco o niente.

La mattina non è difficile alzarsi. Basta uscire dal letto, vestirsi e andare a fare colazione.

Mi aspetta un buffet ricco. Eppure, mi viene in mente una cosa mentre verso il caffè nella tazza, metto il muesli nello yogurt e preparo il panino da mangiare più tardi dopo la passeggiata.

Penso a come un’azione quasi banale come fare colazione negli ultimi anni abbia acquisito un significato nuovo per me. Non significa mangiare una fetta di pane e marmellata, bere il caffè e poi andare al lavoro.

Vuole dire trascorrere del tempo con la persona che amo. Sono attimi preziosi e non scontati. Soprattutto se penso che spesso ci riveda solamente a cena, stanchi morti dopo una lunga giornata.

Trascorrere dei giorni in convento mi ha regalato riflessioni forti, partite da gesti semplicissimi, considerazioni scaturite da gesti abituali.

Passare del tempo con noi stessi ci educa alla gentilezza e al rispetto nel valutare pienamente il tempo che passiamo con gli altri.

Consiglio questa forma di “ritiro spirituale laica” a chiunque abbia voglia di stare alcuni giorni in silenzio, senza far nulla di particolare, se non dedicarsi alle azioni quotidiane di base. Ridurre tutto al minimo indispensabile è un esercizio da poter ripetere periodicamente per trovare un equilibrio interiore che spesso si perde nella quotidianità. Nel mio ritiro ho previsto solo due forme di “diversivo” e intrattenimento di me stessa: la scrittura e la lettura.

Occorrente per un ritiro spirituale laico senza tante pretese

Porta te stessa e uno zaino.

Zaino:

#1 Un taccuino, due libri (uno per il viaggio e uno da leggere in camera)

#2 Cambio necessario per due giorni

#3 Scarpe comode

 

Monastero Stift Sankt Florian – Alta Austria 

🔗 www.stift-st-florian.at/start.html

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